Essere mamma in un paese straniero è spesso un’esperienza molto dura. La mancanza di conoscenza della lingua impedisce le relazioni sociali, la ricerca di un lavoro e anche la più semplice comunicazione con gli insegnanti che si occupano dei figli . Inoltre, la cura della prole diventa spesso un’occupazione a tempo pieno, che assorbe tutte le energie, confinando le donne nel loro ruolo di mamme.

La “Fondazione Asilo Mariuccia” partner in questo progetto insieme ad AITD e al CISCOS UGL che lo supportato economicamente,  ha voluto dare alle  mamme straniere l’opportunità di uscire da questo circolo, ha proposto un percorso di lingua italiana, che porterà al conseguimento di una certificazione. Un progetto che subito CISCOS UGL (Centro Internazionale Sindacale per la Cooperazione e lo Sviluppo) da sempre impegnata a sostenere le categorie sociali più deboli che sono donne e bambini, lo ha ritenuto di fondamentale importanza, poter dare alle donne madri lavoratrici uno  strumento come quello della lingua, avrà come conseguenza una  una maggiore integrazione non solo in famiglia, poichè  i figli  nascono e studiano qui,  ma anche nel mondo del lavoro. 

Progetto Voce alle Mamme

La modalità di fruizione è un corso di lingua online, in piccoli gruppi. Grazie al  CISCOS-UGL, alle mamme verrà offerto un PC di nuova generazione per poter seguire le lezioni, un breve corso sull’uso dello strumento informatico (se necessario) e assistenza ai figli durante le lezioni. Questo significa andare ben oltre l’apprendimento di una lingua, ma offrire alle donne uno spazio dove uscire per qualche ora dal ruolo di mamma e sentire di fare qualche cosa per se stesse, migliorando l’autostima. La didattica a distanza, imposta dal periodo di pandemia, porta all’apprendimento di un altro importante linguaggio, quello digitale. Uno strumento anche questo fondamentale per poter meglio dialogare con le istituzioni e la scuola.

VOCE ALLE MAMME è un progetto dalle molte sfaccettature. L’obiettivo finale è il conseguimento di una certificazione di lingua italiana, alla base del diritto di cittadinanza. Per arrivarci, le mamme devono imparare molto altro: a prendersi del tempo per se stesse, a utilizzare un computer, a mettersi in gioco.Il primo gruppo di mamme che parteciperanno al progetto è già stato selezionato e presto partiranno le lezioni. La nostra speranza è che a queste pioniere si possano unire presto altre donne, per trovare ognuna la sua voce nel mondo. 

Patrizia Conte del Ninno presidente Ciscos ugl

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